La cucina e la lavanderia


Il visitatore puo’ scendere al piano seminterrato e iniziare la visita nella cucina, un’ambiente ben conservato e perfetta testimonianza delle usanze del tempo. Qui sono conservate pentole, padelle e utensili vari, un po’ come se le pietanze cucinate all’epoca avessero lasciato qui la loro impronta. Questa cucina dovrebbe ritrovare la sua funzione originaria, proponendo delle serate con menu a tema e percorsi culinari, sempre in un clima intimo.
Biancheria e vestiti sono stesi nella vecchia lavanderia, come se stessero finendo di asciugare. Su questi tessuti sembra quasi che si rivedano le immagini di coloro che li hanno indossati. Si sente il rumore dell’acqua che scorre, della biancheria stesa, del vapore.

Pianoterra

Il pianoterra è piuttosto vuoto. Il primo spazio é riservato all’accoglienza e alla libreria. Il visitatore ha la possibilità di sedersi nell’antica sala fumatori per leggere un libro o una rivista. Sulle pareti sono esposti disegni e fotografie direttamente legati alla Maison Autrique e alla sua restaurazione.

Primo piano


L'antico salone personale della famiglia Autrique è diventato una biblioteca. Il visitatore puo’ sedersi al tavolo e sfogliare grandi libri che evocano, in più lingue, le trasformazioni della maison. Su una parete, un grande quadro si trasforma in schermo a intervalli regolari : si tratta di un breve film dove si alternano le immagini della Maison Autrique, quelle di Bruxelles nei primi anni del 1900 e di vari lavori che hanno interessato la città. Questi sono l’eco delle guerre, delle costruzioni che si moltiplicano ; c’è il fervore modernista, i lavori della Jonction Nord-Midi, la distruzione dei giardini del Mont des Arts, della Maison du Peuple. Si intravedono anche immagini della città di Brüsel, questo specchio di Bruxelles, ancora più stravolta...
Nella camera affianco troviamo un grande letto, dove l’immaginazione puo’ vedere un uomo addormentato. La stanza sembra raccontare notti passate, evocando in maniera metaforica sonno e sogni.
In fondo il bagno, che purtroppo non é accessibile , puo’ essere osservato attraverso una porta socchiusa. Osservate la vasca e immaginate una giovane donna rilassata durante un bagno...


Al secondo piano


L’atelier di Augustin Desombres (1869 - 1912?)

Secondo le ricerche più recenti, sembra che il pittore francese Augustin Desombres, allievo di Gérôme, abbia trascorso gli ultimi anni della sua vita a Schaerbeek, lavorando in questo atelier. In ogni caso nella maison Autrique sono stati ritrovati quadri, disegni e fotografie, insieme ad un breve film muto di cui non si conosce l’autore. L’enorme macchina fotografica sita nella stanca accanto sembra essere anche di sua proprietà.

La sala delle carte

In omaggio a Eugène Autrique e alla sua passione per la cartografia, questo spazio, concepito con l’aiuto dell’Istituto Geografico Nazionale, permette di meglio collocare la Maison Autrique nell’ambiente di Schaerbeek e dell’agglomerato cittadino. Una tavola di orientamento permette di identificare i principali edifici e misurare fino a che punto Bruxelles possa essere ritenuta una città segretamente ma realmente verde.

Il soffitto di Axel Wappendorf

Un altro insolito inquilino della Maison Autrique, l’inventore e rinnovatore dei trasporti Axel Wappendorf sembra aver lavorato diversi anni nella soffitta della Maison Autrique. Un importante numero di disegni, bozzetti e prototipi delle sue invenzioni, nonché resti della sua biblioteca sono stati collocati li dove si pensa possano essere stati nel passato. Purtroppo i migliori esemplari, quelli che avevano reso noto l’inventore, non sono stati mai ritrovati.

La Casa Autrique 

Indirizzo

Chaussée de Haecht 266
1030 Schaerbeek
Belgio

Orari d’apertura

Dal mercoledi’ alla domenica,
dalle 12 alle 18
(ultimo ingresso alle 17.30).

Tariffe

Adulti : €7,00
Gruppi, seniors (+65 anni), studenti : €5,00
Bambini, abitanti di Schaerbeek : €3,00
Articolo 27 : €1,25